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Soluzione Verticale · Protezione e Tenuta dell’Involucro

Coperture
e Tetti.

Tegole in laterizio e cemento, lastre ondulate, manti traspiranti, gronde, pluviali, scossaline e accessori metallici per coperture piane e inclinate in Veneto. Sistemi certificati per ogni tipologia edile, consegna cantiere dalle 15 filiali Epiù.

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Panoramica della Soluzione

Cosa includono i materiali per coperture Epiù

La copertura è l'elemento dell'edificio più esposto agli agenti atmosferici: un sistema ben progettato garantisce tenuta all'acqua, ventilazione del sottotetto e conformità agli standard di carico neve e vento delle NTC 2018. Scopri la gamma Epiù organizzata per categoria: tegole in laterizio e cemento, lastre ondulate e pannelli, manti traspiranti, gronde e pluviali — certificati CE, con trasporto su pianale e gru per la consegna diretta in cantiere.

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Articoli di Approfondimento

Guide tecniche su tegole, manti traspiranti, gronde e sistemi di raccolta acqua piovana

Guida

Membrane e schermi traspiranti per tetti ventilati: come sceglierli

Nei pacchetti di copertura ventilata — tetti a falde, tetti piani ventilati, facciate ventilate — la membrana traspirante è il componente che garantisce la corretta gestione del vapore. Svolge due funzioni opposte e complementari: impedisce all’acqua piovana di penetrare dall’esterno verso l’interno, e consente al vapore prodotto internamente di fuoriuscire verso l’esterno. Scegliere la membrana […]

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Guida

Lastre in policarbonato alveolare e compatto: guida alla scelta per tettoie e coperture

Il policarbonato è il materiale di riferimento per le coperture traslucide: tettoie, pergolati, serre, pensiline, lucernari e coperture di spazi semi-aperti. Rispetto al vetro è 250 volte più resistente agli urti, pesa il 75% in meno, si taglia con utensili semplici e si posa senza attrezzature pesanti. Rispetto alla vetroresina dura molto di più e […]

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Guida

Tegole in cotto e coppi per tetti: guida alla scelta e alla posa

Il laterizio cotto è il materiale di copertura della tradizione costruttiva italiana da duemila anni. Coppi romani, tegole marsigliesi e tegole romane sono ancora oggi la scelta dominante per le case unifamiliari, le ville e il patrimonio edilizio del Veneto. Questa guida copre le tipologie di tegole in cotto disponibili, la classificazione normativa, i sistemi […]

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Guida

Fibrocemento, onduline e lastre tecniche per coperture: guida alla scelta

Per i capannoni agricoli, i depositi, le tettoie industriali e le strutture accessorie, il materiale di copertura deve rispondere a criteri diversi rispetto alla casa unifamiliare: costo contenuto, posa rapida, resistenza agli agenti atmosferici e manutenzione minima. Il fibrocemento ondulato, le onduline bituminose, le tegole canadesi e le lamiere fintocoppo o grecate sono i materiali […]

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Guida

Grondaie e pluviali per tetti: guida alla scelta tra PVC e lamiera

La grondaia è il componente che raccoglie l’acqua piovana dalla falda del tetto e la convoglia verso il pluviale e infine a terra o in fogna. Un sistema di smaltimento acque mal dimensionato o mal posato provoca allagamenti alla base delle pareti, erosione dei fondali, macchie di umidità e danni strutturali nel tempo. Questa guida […]

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Marchi che Trattiamo

Produttori selezionati di tegole, lastre, manti e sistemi di gronda per coperture

  • WIENERBERGER
  • CEDA
  • WIERER
  • ICP
  • ARTEGR
  • FIRST
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Domande
Frequenti

Le domande più frequenti su tegole, lastre, manti traspiranti e gronde. Non trovi quello che cerchi?

PARLA CON UN TECNICO

Quante tegole servono per metro quadro di falda?

Il numero di tegole per m² dipende dal tipo e dalla posa. La tegola portoghese standard (43×26 cm) richiede circa 16–18 pezzi/m². Il coppo tradizionale 14×42 in doppio strato richiede 25–30 pz/m². La marsigliese (41×27 cm) circa 14–16 pz/m². I valori esatti dipendono dalla lunghezza di ricoprimento (sovrapposizione) imposta dal progettista in base alla pendenza della falda: più è bassa la pendenza, più deve essere lungo il ricoprimento, quindi maggiore il numero di tegole. Alla quantità netta va aggiunto il 10–15% per tagli e rotture. Comunicateci la metratura e il tipo di tegola: provvediamo al calcolo.

Il manto traspirante è obbligatorio sotto le tegole?

Non è obbligatorio per legge su coperture ventilate tradizionali, ma è fortemente raccomandato dalle linee guida UNI EN 13707 e dai produttori di tegole. Il manto traspirante (Sd <0,02 m) garantisce tenuta all’acqua in caso di vento laterale o sub-infiltrazione, e al contempo lascia fuoriuscire il vapore acqueo dal sottotetto evitando la condensa. Su coperture isolate (senza camera d’aria) il manto o la barriera vapore dipende dal calcolo igrometrico EN ISO 13788. In zone di alta quota o con neve abbondante (come parte del Vicentino e Trevigiano) il manto traspirante è essenziale.

Qual è la pendenza minima per tegole in laterizio?

La pendenza minima dipende dal tipo di tegola. La tegola portoghese interlocking funziona da 25% (14°) in poi. Il coppo tradizionale richiede pendenza minima 35–40% per garantire il deflusso corretto. La marsigliese e le tegole a incastro moderne funzionano da 15–20% (8–11°) in poi grazie alla geometria di sovrapposizione. Sotto la pendenza minima indicata dal produttore è obbligatorio posare un manto impermeabilizzante continuo sotto le tegole. In zona alpina le pendenze tipiche sono 50–70% per garantire lo scivolamento della neve.

Gronde in alluminio, rame o PVC: quale scegliere?

L’alluminio preverniciato è la scelta più comune: leggero, resistente alla corrosione, ampia gamma di colori, costo contenuto, durata 30–40 anni. Il rame è esteticamente pregiato, si ossida formando una patina verde naturale, durata >80 anni, costo elevato, usato su edifici di pregio e storici. Il PVC è economico, facile da installare, buona resistenza agli UV, durata 20–25 anni, ma meno rigido e soggetto a dilatazione termica. Lo zinco-titanio è intermedio tra alluminio e rame per costo e prestazioni, consigliato dove si vuole la lavorabilità a freddo. La scelta dipende dal budget, dall’estetica dell’edificio e dalla vicinanza all’ambiente marino.

Cosa è un pannello sandwich e quando si usa?

Il pannello sandwich (o pannello coibentato) è formato da due lamiere metalliche (acciaio o alluminio) con interposto un isolante (lana di roccia o poliuretano). Viene usato per coperture e pareti di capannoni industriali, magazzini, stalle e strutture agricole perché unisce in un unico elemento struttura portante, tenuta all’acqua e isolamento termico. I pannelli in lana di roccia hanno classificazione REI 30–120 (resistenza al fuoco). Quelli in poliuretano hanno λ più basso (migliore isolamento a parità di spessore) ma resistenza al fuoco inferiore. La posa richiede gru e personale specializzato.

Come si dimensiona il pluviale per smaltire l’acqua piovana?

Il dimensionamento del pluviale si basa sulla portata di punta Q = i × A × C, dove i = intensità di pioggia (mm/h, ricavata dalle mappe pluviometriche regionali — in Veneto tipicamente 100–140 mm/h per tempo di ritorno 10 anni), A = superficie drenante in m², C = coefficiente di deflusso (0,9–1,0 per coperture impermeabili). In norma UNI EN 12056-3 per la Zona E (Padova–Vicenza–Treviso) si usa un valore di pioggia critica di 40–60 l/(min·m²) per 1 minuto. Un pluviale tondo da Ø80 mm smaltisce circa 80 m² di falda. Per superfici maggiori o falde unite servono pluviali da Ø100, Ø120 o doppio pluviale. Il calcolo esatto va verificato con il progettista idraulico.

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Devi rifare
il tetto o una copertura?

Richiedi una consulenza tecnica gratuita o un preventivo materiali. Il nostro team calcola la quantità di tegole, dimensiona le gronde e sceglie il sistema copertura più adatto alla tua struttura, con consegna in cantiere nelle province di Padova, Vicenza, Treviso e Venezia.