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La colla per piastrelle sbagliata non si vede il giorno della posa. Si vede due anni dopo, quando le piastrelle iniziano a suonare a vuoto, qualcuna si solleva e la fuga si crepa. La norma europea EN 12004 classifica gli adesivi in modo preciso, ma in cantiere si tende a semplificare: “colla normale” per tutto. Il risultato sono piastrellature che non reggono il tempo, soprattutto su pavimenti riscaldati, in esterno e con i formati grandi.

Questa guida risponde alle domande che arrivano al banco: qual è la colla migliore per il tuo caso, in polvere o già pronta, bianca o grigia, quanta ne serve, e cosa fare quando le piastrelle si staccano.


Qual è la colla migliore per le piastrelle?

Non esiste una colla migliore in assoluto: esiste quella giusta per quattro condizioni che vanno lette insieme.

  1. Il supporto: massetto cementizio stagionato, massetto riscaldato, cartongesso, vecchie piastrelle, calcestruzzo, intonaco a gesso. Ogni supporto ha un assorbimento e un movimento diversi.
  2. Il formato e il materiale: una ceramica 20×20 e un gres porcellanato 120×60 non chiedono lo stesso adesivo. Il gres non assorbe nulla, il grande formato amplifica ogni movimento del supporto.
  3. L’ambiente: interno asciutto, bagno e doccia, terrazza esposta al gelo, piscina.
  4. I tempi: quanto tempo hai per posare e quando devi camminarci sopra.

La tabella riassume la scelta nei casi più comuni. La classe è quella della EN 12004, spiegata nel paragrafo successivo.

SituazioneClasse minimaNel catalogo Epiù
Ceramica tradizionale, formato piccolo, pavimento interno su massetto stagionatoC1Mapei Kerabond
Gres porcellanato in interno, formati fino a 60×60C2 TEMapei Keraflex Zero, Kerakoll H40 No Limits
Gres a parete, grandi formati, pavimento riscaldatoC2 TE S1Mapei Keraflex Extra S1 Zero, Kerakoll H40 Gel, Fassa AZ 59 Flex
Formati oltre 60×60, doppia spalmatura, supporto irregolareC2 TE S1Mapei Keraflex Maxi S1 Zero
Esterno, terrazze, forti escursioni termicheC2 S1, meglio S2Mapei Keraflex Maxi S1 Zero, Mapei Keraflex Extra S1 Zero
Rivestimento interno su cartongesso, gesso o vecchie piastrelleD (in pasta)Mapei Adesilex P22
Marmo, pietra chiara, mosaico vetrosoC2 biancaMapei Adesilex P10, Keraflex Zero bianco
Riparazione, cantiere con tempi strettiC2 F S1Mapei Keraquick Maxi S1

La classificazione EN 12004: cosa significa ogni codice

La norma EN 12004 classifica gli adesivi con un sistema di lettere e numeri che descrivono le prestazioni reali del prodotto, non il nome commerciale:

CodiceSignificatoRequisito
CAdesivo cementizio (in polvere, da impastare con acqua)—
DAdesivo in dispersione (in pasta, pronto all’uso)—
RAdesivo reattivo (epossidico o poliuretanico)—
1Prestazioni normaliAdesione ≥ 0,5 N/mm²
2Prestazioni migliorateAdesione ≥ 1 N/mm²
FFast — presa rapidaLavorabilità ≥ 10 min
TThixotropic — anti-scivolamentoPer posa a parete
S1DeformabileDeformazione ≥ 2,5 mm
S2Altamente deformabileDeformazione ≥ 5 mm
EExtended open timeTempo aperto esteso ≥ 30 min

Un prodotto classificato C2 TE S1 è quindi un adesivo cementizio a prestazioni migliorate, anti-scivolamento, con tempo aperto esteso e deformabile: la scelta standard per il gres porcellanato a parete e per i pavimenti riscaldati. La sigla sta sul sacco, ed è la prima cosa da leggere.


In polvere o già pronta?

La colla per piastrelle in polvere è un adesivo cementizio (classe C): si impasta con acqua e fa presa per idratazione del cemento. È la scelta per i pavimenti, per l’esterno, per il gres e per tutti i formati medi e grandi, perché sviluppa adesioni alte e regge l’acqua.

La colla già pronta è un adesivo in dispersione (classe D): una pasta che fa presa per evaporazione dell’acqua. Ha un vantaggio pratico — nessun impasto, nessuno spreco, ottima lavorabilità a parete — e limiti precisi: serve un supporto assorbente perché l’acqua deve uscire, e non va usata dove l’umidità resta.

Nel catalogo Epiù la colla in pasta è Mapei Adesilex P22, indicata per piastrelle assorbenti a parete su intonaci a gesso, cartongesso, pareti verniciate e vecchie piastrelle in interno. Non a pavimento, non in esterno, non con il gres di grande formato: per quelli si torna alla polvere.


Colla bianca o grigia?

Stessa classe, stesse prestazioni: cambia il pigmento del cemento. La colla grigia è quella standard e costa meno. La colla bianca serve quando il materiale posato è chiaro, traslucido o poroso — marmi bianchi, pietre chiare, mosaico vetroso, gres levigato di tonalità chiara — perché un adesivo grigio può trasparire o creare ombre e, sui materiali porosi, macchie che non vanno più via.

A catalogo la scelta bianca è Mapei Adesilex P10, pensato per mosaico e materiali trasparenti, oppure le versioni bianche di Keraflex Zero, Kerabond, H40 Gel e AZ 59 Flex. In caso di dubbio su una pietra naturale, la regola è bianca: il costo in più è piccolo rispetto a una macchia su un pavimento finito.


Colla per piastrelle da esterno

In esterno la piastrellatura subisce tre cose che in casa non esistono: il gelo, che dilata l’acqua intrappolata sotto la piastrella; le escursioni termiche tra sole e notte, che fanno muovere supporto e piastrella in modo diverso; la pioggia, che entra dove la fuga cede. La colla deve quindi essere deformabile — classe S1 come minimo, S2 dove il supporto lavora molto o il formato è grande — e va posata a doppia spalmatura, sul supporto e sul retro della piastrella, così che non restino vuoti dove l’acqua si ferma e gela.

Nel catalogo Epiù: Mapei Keraflex Maxi S1 Zero (C2 TE S1, il riferimento per terrazze e pavimenti riscaldati con grandi formati), Mapei Keraflex Extra S1 Zero, Kerakoll H40 Gel (C2 TE S1) e Fassa AZ 59 Flex (C2 TE S1). Sotto la colla, in esterno, ci vuole quasi sempre un’impermeabilizzazione: la colla tiene la piastrella, non tiene l’acqua.


Colla per piastrelle in bagno e doccia

In bagno la colla lavora in un ambiente umido ma non esposto al gelo: serve una classe C2, per adesione e resistenza all’acqua, e la doppia spalmatura sul piatto doccia e sulle pareti della zona bagnata. Il punto che decide la durata però non è la colla: è quello che sta sotto. Nella doccia e sulle pareti esposte all’acqua, prima della colla va posata una membrana impermeabilizzante come Mapei Mapelastic, e la fuga deve essere adatta all’umido.

Per il rivestimento a parete su cartongesso idrofugo o intonaco, fuori dalla zona doccia, la colla in pasta Adesilex P22 è comoda e sufficiente. Per il pavimento e per la doccia si usa la polvere: Keraflex Zero o H40 No Limits in interno, Keraflex Extra S1 Zero se il pavimento è riscaldato.


Spessore della colla e quanta ne serve

Lo spessore lo decide la spatola dentata: il dente stende un letto di colla la cui altezza, schiacciata dalla piastrella, diventa lo spessore finale. I denti piccoli (4–6 mm) vanno per formati piccoli e supporti piani; i denti da 8–10 mm per il gres e i formati medi; sopra il 60×60 e in tutti i casi di doppia spalmatura si sale a 10–15 mm, perché la colla deve riempire anche le irregolarità del supporto.

Il consumo segue la spatola. Come ordine di grandezza, con un dente da 6 mm si consumano circa 2,5–3 kg di colla in polvere per metro quadro, con un dente da 8 mm circa 3,5–4, con uno da 10 mm circa 4,5–5. La doppia spalmatura aggiunge circa 1,5–2 kg al metro quadro. Un sacco da 25 kg copre quindi da 5 a 10 metri quadri a seconda di come si posa: è il dato con cui si fa il conto dei sacchi, e il motivo per cui “quanta colla per 100 metri quadri” non ha una risposta sola. In filiale il conto si fa insieme sulla piastrella e sul supporto reali.

Un’indicazione della norma UNI 11493: la colla deve coprire almeno il 65% del retro della piastrella in interno e il 100% in esterno e nelle zone bagnate. Si controlla sollevando una piastrella appena posata: se il retro mostra righe di colla e vuoti, la spatola è piccola o serve la doppia spalmatura.


Colla rapida: quando serve davvero

La colla a presa rapida (classe F) è pedonabile e stuccabile in poche ore invece che in un giorno. Serve in tre casi: le riparazioni, dove non si può chiudere un bagno per due giorni; i cantieri con vincoli di tempo, negozi e locali che devono riaprire; le posa in stagione fredda, dove una colla normale fa presa lentamente. Il prezzo da pagare è la lavorabilità: il tempo per posare e correggere è corto, e l’impasto va preparato in piccole quantità.

Nel catalogo Epiù la rapida deformabile è Mapei Keraquick Maxi S1: classe C2, presa rapida, deformabile S1, adatta anche ai grandi formati.


Gli adesivi nel catalogo Epiù

Mapei — la gamma Keraflex Zero

Keraflex Zero è l’adesivo cementizio C2 TE di base: gres porcellanato, ceramica smaltata, klinker, in interno ed esterno, con i 30 minuti di tempo aperto che fanno la differenza sui formati medi. Keraflex Extra S1 Zero aggiunge la deformabilità S1, necessaria su pavimenti riscaldati, terrazze e formati oltre il 60×60. Keraflex Maxi S1 Zero (C2 TE S1) è quello per i grandi formati e la doppia spalmatura: la consistenza pastosa compensa le irregolarità del supporto. La versione “Zero” indica le emissioni di CO₂ compensate, a parità di prestazioni.

Mapei — Kerabond e Keraquick

Kerabond è il C1 per la posa classica di ceramica su supporti stabili: pavimenti interni su massetto ben stagionato, formati piccoli, ambienti asciutti. Kerabond Plus miscelato con il lattice Isolastic diventa un adesivo altamente deformabile: è il sistema tradizionale per le situazioni difficili. Keraquick Maxi S1 è la rapida deformabile.

Kerakoll — H40 e Pragma Flex

H40 Gel (C2 TE S1) è il gel-adesivo Kerakoll: tissotropico a parete, fluido a pavimento con la stessa polvere, e deformabile. H40 No Limits (C2 TE) è la versione multiuso senza deformabilità certificata, per gli interni. H40 Revolution e Pragma Flex completano la gamma; H40 Extreme è il bicomponente per i casi estremi.

Fassa — AZ 59 Flex

AZ 59 Flex (C2 TE S1) è l’adesivo deformabile Fassa per pavimenti e rivestimenti in interno ed esterno, nelle versioni bianca e grigia. Per pavimenti riscaldati con piastrelle di grande formato, terrazze con escursioni termiche importanti e supporti a bassa rigidità la scelta è un C2 S1 posato a doppia spalmatura come richiesto dalla UNI 11493 (Mapei Keraflex Maxi S1 Zero).

Le altre referenze

Adesilex P22 (in pasta, pronto all’uso) e Adesilex P10 (bianco, per mosaico e materiali trasparenti) coprono i casi particolari; Sikaceram 500 Ceralastic è l’alternativa Sika per la posa su supporti deformabili.


Come incollare piastrelle che si staccano

Prima la diagnosi. Si battono le piastrelle con il manico di un attrezzo: quelle che suonano a vuoto hanno la colla staccata sotto, anche se non si muovono ancora. Se sono una o due, il problema è locale e si ripara. Se suonano a vuoto a decine, il problema è sotto — un massetto non stagionato, la colla stesa senza doppia spalmatura, i giunti di dilatazione mancanti — e riparare piastrella per piastrella è tempo perso: si rifà la zona.

Una piastrella staccata o sollevata si toglie, si rimuove tutta la vecchia colla dal supporto e dal retro (un raschietto e una smerigliatrice con disco diamantato), si pulisce e si riposa con un adesivo C2 T, a doppia spalmatura, riempiendo tutto il vuoto. Con una rapida come Keraquick si cammina sopra in poche ore.

Una piastrella che suona a vuoto ma non è sollevata si può consolidare senza toglierla: si praticano fori nelle fughe intorno e si inietta una resina fluida a bassa viscosità che riempie la cavità. È una riparazione da fare con prodotto e attrezzatura giusti, e regge solo se la piastrella non si è mai mossa; in filiale si valuta insieme se il caso lo permette.

In ogni caso, una piastrella che si stacca in un pavimento recente è un segnale: se il massetto è stato posato da meno di un mese, o se sotto c’è un riscaldamento a pavimento acceso troppo presto, ne seguiranno altre.


Le fughe: cementizie o epossidiche?

Fughe cementizie — Keracolor e Ultracolor Plus

Mapei Keracolor FF è lo stucco di fuga standard per fughe fini (2–8 mm), disponibile in molti colori, adatto a interno ed esterno. Mapei Keracolor GG è la versione per fughe larghe (8–20 mm), con granulometria maggiore per resistere alla fessurazione nelle fughe di maggiore spessore.

Mapei Ultracolor Plus è la fuga premium della gamma: tecnologia BioBlock contro la crescita di muffe, idrorepellenza integrata e tempo di pulizia esteso. Per ambienti con elevata umidità, docce e zone bagnate è la scelta che evita il trattamento protettivo delle fughe.

Fughe epossidiche — Kerapoxy

Mapei Kerapoxy è una fuga epossidica bicomponente per fughe da 3 a 15 mm: resistente agli acidi (eccetto HF), agli oli e ai grassi, alle macchie e alla muffa. L’applicazione è più impegnativa della cementizia — superficie pulita e asciutta, temperatura ideale 15–25 °C, pulizia tempestiva durante la posa.

Quando Kerapoxy è la scelta giusta:
– Cucine industriali e laboratori con agenti chimici aggressivi
– Piscine e spa
– Officine e garage con oli e grassi
– Qualsiasi superficie dove la fuga cementizia ha mostrato problemi di muffa o macchiamento


Giunti di dilatazione: spesso dimenticati

La norma UNI 11493 e la EN ISO 13007 richiedono giunti di dilatazione perimetrali e di campo in tutte le piastrellature. I giunti non vanno stuccati con fuga cementizia: devono essere riempiti con un sigillante elastico come Mapei Mapesil AC (siliconico antimuffa, per ambienti umidi) o Mapei Mapeflex PU45 FT (poliuretanico, per esterno e terrazze).

L’errore di stuccare i giunti di dilatazione con fuga cementizia è tra le prime cause di sollevamento delle piastrelle: il massetto si muove stagionalmente e la fuga rigida trasmette le tensioni alle piastrelle anziché assorbirle.


Dove trovare colla e fughe in Veneto

Epiù distribuisce la gamma Mapei (Keraflex Zero, Kerabond, Keraquick, Adesilex, Keracolor, Ultracolor Plus, Kerapoxy, Mapesil, Mapeflex), Kerakoll (H40, Pragma Flex), Fassa (AZ 59 Flex) e Sika nelle filiali in Veneto. Il personale tecnico può supportare nella selezione del sistema completo — colla, fuga e sigillante — in base al tipo di piastrella, al supporto e all’ambiente di posa. Per la scelta della piastrella c’è la guida al gres porcellanato; per il fondo, quella al massetto autolivellante.

→ Trova la filiale Epiù più vicina
→ Guida completa ai chimici, malte e leganti


Domande frequenti


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