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La malta bastarda è probabilmente il tipo di malta più usato nell’edilizia tradizionale italiana. Il nome — apparentemente improprio — indica semplicemente che si tratta di una malta “mista”, composta da due leganti diversi (cemento e calce) anziché da uno solo. Questa combinazione è il motivo del suo successo: unisce la resistenza del cemento con la lavorabilità e la traspirabilità della calce, risultando adatta a una gamma vastissima di applicazioni.

Questa guida tecnica chiarisce composizione, dosaggi, classi di resistenza e le differenze rispetto agli altri tipi di malta, aiutandoti a scegliere il prodotto giusto per ogni situazione.


Cos’è la malta bastarda e cosa la distingue

La malta bastarda è un impasto di cemento Portland + calce idrata + sabbia. I tre componenti svolgono ruoli distinti:

  • Cemento: fornisce la resistenza meccanica. Più cemento = più forza, ma anche più rigidità e minore traspirabilità
  • Calce idrata: rende l’impasto plastico e lavorabile, migliora l’adesione al supporto, riduce il ritiro in fase di indurimento e aumenta la traspirabilità
  • Sabbia: inerte, determina la granulometria, la lavorabilità e il volume dell’impasto. La qualità della sabbia (lavata, ben granulata) influisce significativamente sulla resistenza finale

Confronto con le altre malte

TipoComposizioneResistenzaLavorabilitàTraspirabilitàImpiego tipico
Malta di calcecalce + sabbiaBassa (M1-M2)AltaAltaRestauro, bio-edilizia, intonaci
Malta bastardacemento + calce + sabbiaMedia (M5-M10)AltaMediaMuratura ordinaria, intonaci, riempimenti
Malta cementiziacemento + sabbiaAlta (M10-M15+)MediaBassaMurature portanti, fondazioni, ambienti umidi
Malta epossidicaresine epossidicheMolto altaBassaNullaIncollaggio strutturale, fissaggi chimici

Dosaggi: le proporzioni corrette

Il dosaggio classico in volume è:

1 cemento : 1 calce : 5 sabbia

Questa proporzione è il punto di equilibrio tra resistenza e lavorabilità adatto alla maggior parte delle murature ordinarie. Variando le proporzioni si ottengono malte con caratteristiche diverse:

Per più resistenza (M7-M10):
Rapporto 1:0,5:4 (più cemento, meno calce e sabbia)

Per più lavorabilità e traspirabilità (M4-M5):
Rapporto 1:2:8 (meno cemento, più calce)

Per intonaci interni (non portanti):
Rapporto 1:3:10

L’acqua di impasto

L’acqua va aggiunta in quantità minima sufficiente a ottenere la consistenza desiderata (test della mano: la malta deve essere plastica ma non colare). Acqua in eccesso riduce la resistenza finale (fenomeno del sanguinamento) e aumenta il ritiro. La norma EN 1015-3 definisce il metodo ufficiale di misura della consistenza con tavola di scuotimento.


Classi di resistenza: la norma EN 998-2

La norma europea EN 998-2 classifica le malte per muratura in base alla resistenza a compressione misurata su provini cubici a 28 giorni:

  • M1 — 1 N/mm²: malte di calce pura, per restauro leggero
  • M2,5 — 2,5 N/mm²: malta di calce-cemento per murature storiche
  • M5 — 5 N/mm²: bastarda standard, per murature non portanti, tamponamenti, riempimenti
  • M7,5 — 7,5 N/mm²: bastarda rinforzata, per murature portanti in zona non sismica
  • M10 — 10 N/mm²: malta cementizia o bastarda ricca, per murature portanti
  • M15 — 15 N/mm²: malta cementizia, per murature portanti in zona sismica

La classe deve essere dichiarata dalla scheda tecnica del prodotto premiscelato o calcolata dall’impresa per le malte preparate in cantiere.

Leggi anche: Intonaco esterno: come sceglierlo e applicarlo correttamente


Quando usare la malta bastarda

Muratura ordinaria in laterizio: è l’applicazione principale. Le giunture orizzontali e verticali dei mattoni pieni, forati e alleggeriti vengono riempite con malta bastarda M5. Lo spessore del giunto è 8-15 mm secondo le norme costruttive.

Intonaco esterno (arriccio): la malta bastarda è il materiale tradizionale per lo strato di arriccio degli intonaci. La composizione bilanciata la rende compatibile con la maggior parte dei supporti in laterizio.

Intonaco interno: nelle pareti interne la bastarda viene usata come arriccio, poi rifinita con uno strato di rasante più fine.

Riempimento di cavità e regolarizzazioni: per riempire vuoti, livellare superfici irregolari, stuccare giunti larghi e colmare difetti strutturali minori.

Posa di elementi in pietra: la compatibilità chimica con la pietra naturale (particolarmente la calcarenite e il tufo) rende la bastarda preferibile alla malta cementizia pura per l’integrazione delle murature in pietra.


Quando NON usare la malta bastarda

Fondazioni e murature a contatto col terreno: la presenza di calce riduce l’impermeabilità. Usa malta cementizia M10 o superiore con cemento tipo CEM III o CEM II/A-S.

Murature portanti in zona sismica: richiede malte M10-M15 con specifiche caratteristiche meccaniche documentate. La bastarda ordinaria può non soddisfare i requisiti.

Ambienti costantemente bagnati (vasche, piscine, cantine con falda alta): la calce si degrada in presenza di acqua continuativa. Usa malta cementizia con impermeabilizzante integrale.

Applicazione a basse temperature: la presenza di calce rallenta ulteriormente la presa rispetto alla maltacementizia. Sotto i +5°C i rischi di gelo dell’acqua nell’impasto sono alti.

Leggi anche: Massetto autolivellante: come scegliere il prodotto giusto e applicarlo correttamente


I prodotti premiscelati nel catalogo Epiù

I prodotti premiscelati in sacco eliminano i problemi di dosaggio manuale in cantiere. Il rapporto cemento/calce/sabbia è calibrato in fabbrica per garantire le prestazioni dichiarate in scheda tecnica.

Nel catalogo Epiù sono disponibili:

Fassa Bortolo: gamma completa di malte premiscelate, dalle basi M5 per tamponamenti alle malte strutturali M10-M15. Produzione veneta, disponibilità rapida.

Grigolin: malte per muratura, intonaci e massetti, fortemente radicato nel mercato del Triveneto.

Rofix: gamma di premiscelati con prodotti specifici per bioedilizia (calce NHL) e risanamento.

Gras: malte a base di calce idraulica naturale (Malta Antica M5 e M15), malte bastarde fibrorinforzate e malte da ripristino.

Baumit: multinazionale austriaca, presente con malte per muratura, intonaci e sistemi a cappotto.


Preparazione e uso in cantiere

Impasto meccanico (betoniera o mescolatore): introdurre prima l’acqua (circa il 70% del totale), poi il sacco premiscelato, mescolare per 2-3 minuti, aggiungere eventualmente acqua per regolare la consistenza. Non aggiungere acqua in eccesso.

Tempo di lavorabilità: 1-2 ore dalla miscelazione in condizioni normali (20°C). A temperature alte o con vento il tempo si riduce; a temperature basse si allunga.

Cura dopo la posa: proteggere l’intonaco fresco da pioggia, sole diretto e vento nelle prime 24-48 ore. Per murature in estate, inumidire il supporto prima della posa per rallentare l’assorbimento d’acqua.


Domande frequenti


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