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La fuga — quella sottile linea di materiale che riempie i giunti tra le piastrelle — sembra un dettaglio trascurabile. In realtà è un componente funzionale del sistema di rivestimento: protegge il supporto dall’acqua, contribuisce alla stabilità delle piastrelle e definisce l’estetica del rivestimento. Scegliere la fuga sbagliata significa manutenzione continua, ingiallimento, muffa o — nel caso degli ambienti critici — non conformità ai requisiti igienici.
La classificazione EN 13888
La norma europea EN 13888 classifica le fughe per piastrelle in:
- CG (Cementitious Grout) — fuga cementizia: la più comune
- CG1 — normale: per usi standard interni e asciutti
- CG2 — migliorata: resistenza all’acqua (W) e all’abrasione (A)
CG2 WA — la versione più indicata per bagni, cucine, ambienti bagnati
RG (Resin Grout) — fuga reattiva (epossidica):
- Durezza, impermeabilità e resistenza chimica nettamente superiori al CG
- Obbligatoria in ambienti alimentari, piscine, laboratori chimici
Fuche cementizie: i prodotti principali
Mapei Ultracolor Plus (CG2 WA)
È il prodotto di punta Mapei per la posa professionale. Caratteristiche:
- Resistenza all’acqua: formula idrorepellente BioBlock che riduce lo sviluppo di muffe
- Gamma colori: oltre 40 colori permanenti
- Adatta per giunti da 2 a 20 mm
- Calpestabile dopo 24 ore, bagnabile dopo 72 ore
- Compatibile con riscaldamento a pavimento
Quando usarla: bagni residenziali, cucine domestiche, esterni (con protezione finale), terrazze.
Kerakoll Fugabella Color (CG2 WA)
Fuga a base biobased, formulazione con ingredienti di origine naturale, antibatterica per formula. Gamma di 50 colori. Resistente al gelo e UV per usi esterni. È la scelta per chi lavora in ambito bioedilizia o per clienti attenti alla sostenibilità.
Mapei Keracolor FF (CG1/CG2)
La fuga “economica” del catalogo Mapei, per giunti stretti (1-6 mm) su rivestimenti standard interni. Ottimo rapporto qualità-prezzo per lavori residenziali a basso stress idrico.
Leggi anche: Colla per piastrelle: quale scegliere, classi EN 12004 e guida alla posa
Fughe epossidiche: quando e come usarle
Mapei Kerapoxy (RG)
Fuga epossidica bicomponente (resina + induritore), classificata RG secondo EN 13888. Caratteristiche tecnici:
- Resistenza alla compressione: > 50 N/mm²
- Assorbimento d’acqua: < 0,1%
- Resistenza agli acidi (acido acetico, citrico) e agli alcali
- Gamma: oltre 30 colori, con versioni ad alto gloss
- Pot life: circa 30 minuti a 23°C
Applicazioni obbligatorie: cucine industriali, macellerie, laboratori alimentari, ospedali, piscine.
Procedura di posa: mescolare i due componenti per 2-3 minuti fino ad ottenere colore uniforme. Applicare con rasiera in gomma a 45° rispetto al giunto, premendo bene per riempire completamente. Pulire subito con spugna e acqua calda: la fuga epossidica che polimerizza sulle piastrelle è molto difficile da rimuovere. Completare la pulizia con Kerapoxy Cleaner entro 30 minuti dall’applicazione.
Mapei Kerapoxy Design
Versione esteticamente ricercata, con effetto perlato e brillante. Per posa su rivestimenti di pregio, mosaici e superfici dove la fuga ha un ruolo decorativo oltre che funzionale.
Come scegliere: schema decisionale
| Contesto | Fuga consigliata |
|---|---|
| Bagno residenziale | CG2 WA (es. Ultracolor Plus) |
| Cucina domestica | CG2 WA o RG se vicino al piano cottura |
| Esterno | CG2 WA con resistenza al gelo |
| Piscina | RG (Kerapoxy) |
| Cucina professionale / macelleria | RG (Kerapoxy) — obbligatorio |
| Pavimento industriale con agenti chimici | RG |
| Mosaico decorativo di pregio | RG Design o CG2 premium |
| Grandi formati con giunto largo | CG2 WA o RG |
La larghezza del giunto: quanto spazio lasciare?
La larghezza del giunto tra le piastrelle dipende da:
Formato: più grande è il formato, più ampio deve essere il giunto. Per formati 60×60 cm il giunto minimo raccomandato è 3 mm; per formati 120×60 o superiori, almeno 4-5 mm. I giunti troppo stretti non permettono la dilatazione delle piastrelle e causano il fenomeno del “mappage” (distacchi per compressione).
Tipo di piastrella: le piastrelle rettificate hanno tolleranze dimensionali molto strette e si posano con giunti da 1,5-2 mm mantenendo l’allineamento perfetto. Le piastrelle non rettificate richiedono giunti più ampi per compensare le variazioni dimensionali.
Estetica: il colore e la larghezza del giunto modificano significativamente l’aspetto del rivestimento. Un giunto largo con fuga di colore contrastante enfatizza le linee; un giunto stretto con fuga “mimetizzante” crea un effetto continuo.
Leggi anche: Mapelastic e impermeabilizzanti bicomponenti: guida tecnica
Come rifare le fughe: procedura passo per passo
Rimozione meccanica: con fresa per fughe (a batteria o a filo) rimuovere la vecchia fuga a una profondità di almeno 3-4 mm. Pulire il giunto da polvere e residui con aspirapolvere.
Pulizia delle piastrelle: le piastrelle devono essere pulite da ogni residuo di fuga vecchia o grasso. Usare detergente Mapei Keranet o equivalente diluito in acqua.
Umidificazione (per fughe cementizie): inumidire leggermente il giunto prima della posa. Non bagnare eccessivamente.
Applicazione della fuga: pressare la fuga nel giunto con la rasiera di gomma a 45°, riempiendo completamente. Non lasciare bolle o zone a vuoto.
Pulizia: rimuovere l’eccesso con spugna umida prima che inizi a fare presa (15-30 minuti per le fuche cementizie, immediatamente per le epossidiche). Risciacquare con acqua pulita.
Cura: non bagnare per almeno 24-72 ore dopo la posa. Per le fuche epossidiche attendere 72 ore prima dell’esposizione all’acqua.
Domande frequenti
In cucine industriali, macellerie, laboratori alimentari, ospedali e piscine: la classe RG della EN 13888 garantisce un assorbimento d'acqua inferiore allo 0,1% e una resistenza ad acidi e alcali che la fuga cementizia non ha.
Sono le classi cementizie della EN 13888: CG1 normale, per interni asciutti; CG2 migliorata; CG2 WA con resistenza all'acqua (W) e all'abrasione (A), la più indicata per bagni, cucine e ambienti bagnati (es. Mapei Ultracolor Plus, Kerakoll Fugabella Color).
Dipende dal formato e dalla rettifica: per il 60×60 cm almeno 3 mm, per il 120×60 o superiori 4–5 mm; le piastrelle rettificate si posano con giunti da 1,5–2 mm. Giunti troppo stretti impediscono la dilatazione e causano distacchi.
Mescolare i due componenti per 2–3 minuti, applicare con rasiera in gomma a 45° e pulire subito con spugna e acqua calda: il pot life è di circa 30 minuti a 23 °C e il prodotto polimerizzato è molto difficile da rimuovere. Completare la pulizia con Kerapoxy Cleaner.
